Comunicato stampa n. 2/2018

Accademia Lombarda di Sanità Pubblica per sviluppare reti e cultura

E' stata presentata a Milano l'Accademia Lombarda di Sanità Pubblica, un'Associazione ombrello fondata dai professori ordinari di igiene e sanità pubblica delle Università Lombarde. "Valorizzeremo tutte le sedi accademiche, recluteremo tra i soci le migliori eccellenze lombarde in questo ambito e avremo un occhio di riguardo ai giovani professionisti in formazione" ha sottolineato il Presidente Gabriele Pelissero, Ordinario di Igiene a Pavia. "Sarà un'occasione per sviluppare connessioni scientifiche tra sedi universitarie, ospedaliere e territoriali" ha aggiunto il Segretario dell'ALSP Carlo Signorelli che ha sottolineato le valenze positive di un'Accademia nell'attuale contesto normativo dove le Società Scientifiche devono essere sottoposte a continui vincoli e controlli. Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 febbraio a Milano per un incontro sul tema dell'edilizia ospedaliera.

Segni + per le coperture dopo il DL 73. Ma per Rezza (ISS) a rischio i vaccini non obbligatori

Incrementi oltre l'1% per il vaccino esavalente e molto superiori (fino al 6,1% in Puglia) per morbillo-rosolia-parotite (MPR). La legge sull'estensione degli obblighi sta funzionamento come dimostrato dai dati preliminari presentati da Carlo Signorelli e Anna Odone al San Raffaele di Milano nel corso del convegno sulle politiche vaccinali organizzato dall'Accademia Lombarda di Sanità Pubblica. Gianni Rezza, epidemiologo dell'ISS intervenuto al Convegno, ha posto l'attenzione al rischio di un calo di tensione sulle coperture dei vaccini non obbligatori, soprattutto per l'HPV, che sta sotto il 50% in molte regioni, e l'anti-meningite B e C. Nel corso del convegno sono stati citati i recentissimi dati sull'entità dell'esitazione vaccinale in Italia pubblicati sulla rivista Vaccine: 0,7% sarebbero i no vax e 15,6% gli esitanti (principalmente per paura di effetti collaterali); questi ultimi si stanno adeguando alle nuove norme sugli obblighi vaccinali.

Lombardia record storico di casi di influenza. Boom di bambini

Quasi 5 milioni di colpiti dall'influenza e in Lombardia il doppio dei casi rispetto alle ultime tre stagioni. Elisabetta Tanzi ed Elena Pariani durante il convegno dell'Accademia Lombarda di Sanità Pubblica hanno presentato i dati epidemiologici anche la più alta concentrazioni di casi nelle fasce d'età 0-4 e 5-14 anni e la più alta prevalenza del virus B in questa stagione. "Molto quindi resta da fare, anche alla luce dei risultati di una recente revisione sistematica di letteratura  presentata da Lorenzo Mantovani dell'Università di Milano Bicocca, che ha evidenziato come i programmi di vaccinazione antinfluenzale siano in generale costo efficaci o, addirittura, dominanti, vale a dire contemporaneamente più efficaci e meno costosi."

In Lombardia aumentano le coperture anche per i vaccini non obbligatori del PNPV

Con un grande sforzo organizzativo i servizi vaccinali hanno sopportato un 30% in più di afflussi e ottenuto ottimi risultati in termini di coperture vaccinali anche per i vaccini consigliati e per quelli nuovi del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19. L'Assessore al welfare Guido Gallera durante il convegno dell'Accademia Lombarda di Sanità Pubblica dove Marino Faccini dell'ATS Città Metropolitana di Milano ha presentato i primi dati delle coperture vaccinali nel 2017: esavalente +1%, MPR +1,2%, pneumococco +1,7%, meningococco C + 1%. Per i nuovi vaccini introdotti nel 2017 la prima dose del meningococco B è al 81,6% e la varicella al 45,2%.

Per ulteriori informazione Segretario ALSP Prof Carlo Signorelli: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.