La nuova Accademia piace: sarà vicino alle Istituzioni e ai giovani

La nuova Accademia piace: sarà vicino alle Istituzioni e ai giovani

 

Sono iniziate il 26 gennaio 2018 con un convegno al San Raffaele sulle politiche vaccinali le attività dell’Accademia Lombarda di Sanità Pubblica, fondata dai professori Ordinari di Igiene delle Università Lombarde ma aperte ai contributi delle diverse componenti della sanità pubblica regionale e non solo, visto l’interesse suscitato in tutt'Italia. La formula scelta, l’alto profilo dei relatori e l’interesse dei dati presentati nel primo convegno fanno già della nuova Accademia un punto di riferimento scientifico che lavorerà in sinergia con le altre società scientifiche e professionali attive nel settore (SItI e ANMDO in primis) e le Istituzioni sanitarie. Un sentito ringraziamento all’Assessore Regionale al welfare Giulio Gallera che ha partecipato ai lavori della prima giornata, ai nuovi soci e agli oltre 200 partecipanti. I prossimi appuntamenti sono una visita scientifica all’Istituto Pasteur e all’OIE di Parigi con contributi per venti specializzandi in igiene e medicina preventiva e un convegno sull'edilizia ospedaliera il 22 febbraio al Politecnico di Milano. Buon lavoro a tutti.

 

Segni + per le coperture dopo il DL 73. Ma per Rezza (ISS) a rischio i vaccini non obbligatori

Incrementi oltre l'1% per il vaccino esavalente e molto superiori (fino al 6,1% in Puglia) per morbillo-rosolia-parotite (MPR). La legge sull'estensione degli obblighi sta funzionamento come dimostrato dai dati preliminari presentati da Carlo Signorelli e Anna Odone al San Raffaele di Milano nel corso del convegno sulle politiche vaccinali organizzato dall'Accademia Lombarda di Sanità Pubblica. Gianni Rezza, epidemiologo dell'ISS intervenuto al Convegno, ha posto l'attenzione al rischio di un calo di tensione sulle coperture dei vaccini non obbligatori, soprattutto per l'HPV, che sta sotto il 50% in molte regioni, e l'anti-meningite B e C. Nel corso del convegno sono stati citati i recentissimi dati sull'entità dell'esitazione vaccinale in Italia pubblicati sulla rivista Vaccine: 0,7% sarebbero i no vax e 15,6% gli esitanti (principalmente per paura di effetti collaterali); questi ultimi si stanno adeguando alle nuove norme sugli obblighi vaccinali.

Lombardia record storico di casi di influenza. Boom di bambini

Quasi 5 milioni di colpiti dall'influenza e in Lombardia il doppio dei casi rispetto alle ultime tre stagioni. Elisabetta Tanzi ed Elena Pariani durante il convegno dell'Accademia Lombarda di Sanità Pubblica hanno presentato i dati epidemiologici anche la più alta concentrazioni di casi nelle fasce d'età 0-4 e 5-14 anni e la più alta prevalenza del virus B in questa stagione. "Molto quindi resta da fare, anche alla luce dei risultati di una recente revisione sistematica di letteratura  presentata da Lorenzo Mantovani dell'Università di Milano Bicocca, che ha evidenziato come i programmi di vaccinazione antinfluenzale siano in generale costo efficaci o, addirittura, dominanti, vale a dire contemporaneamente più efficaci e meno costosi".

In Lombardia aumentano le coperture anche per i vaccini non obbligatori del PNPV

Con un grande sforzo organizzativo i servizi vaccinali hanno sopportato un 30% in più di afflussi e ottenuto ottimi risultati in termini di coperture vaccinali anche per i vaccini consigliati e per quelli nuovi del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19. L'Assessore al welfare Guido Gallera durante il convegno dell'Accademia Lombarda di Sanità Pubblica dove Marino Faccini dell'ATS Città Metropolitana di Milano ha presentato i primi dati delle coperture vaccinali nel 2017: esavalente +1%, MPR +1,2%, pneumococco +1,7%, meningococco C + 1%. Per i nuovi vaccini introdotti nel 2017 la prima dose del meningococco B è al 81,6% e la varicella al 45,2%.